
Giappone, ore 17:18 (le 09:18 in Italia, del 07 dicembre): un terremoto di magnitudo 7,3 (Scala Richter) fa tremare tutta la zona nord-est. Tredici minuti dopo si è avvertita un’altra scossa di magnitudo 6,2.
Il sisma è stato avvertito anche a Tokyo, distante 500km dall’epicentro, e ha fatto vacillare i grattacieli per svariati minuti. La Japan Meteorogical Agency ha subito lanciato un allarme tsunami locale perché preoccupata di possibili onde anomale alte fino a due metri che si sarebbero potute abbattere sulla prefettura di Miyagi. Gli allarmi sono stati dati anche sfruttando Twitter, media e altri social network.
Sono state evacuate le città situate nelle prefetture di Miyagi, Fukushima, Iwate, Akita e Aomori a scopo precauzionale.
Le autorità hanno consigliato di rifrugarsi sulle zone più alte.
La popolazione, in preda alla paura di rivivere l’incubo del 2011, ha preferito scappare verso l’entroterra.
Nella prefettura di Miyagi vi sono stati cinque feriti (tra cui una 75enne e un bambino di due anni), i restanti si trovavano nella regione di Kanto e sono stati colpiti dalla caduta di oggetti.
Alle 18:02 (10:02 in Italia) un’onda di un metro ha raggiunto le coste della prefettura di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, innescando il suono delle sirene d’allarme nella suddetta città. Ricordo a tutti che Ishinomaki è stata una delle città più colpite dal precedente sisma e dallo tsunami.
La polizia della sopracitata prefettura ha comunicato che non ci sono né danni né feriti e che è stato necessario bloccare il traffico in alcune zone per ulteriori accertamenti. Un’onda di 40 cm si è abbattuta a Gola, una città nei dintorni della centrale di Fukushima.
Un’ora dopo l’allarme Tsunami è rientrato.
La Tepco, società che gestisce la centrare di Fukushima, ha dichiarato:
Non abbiamo riscontrato anomalie nei sei reattori di Fukushima
Tuttavia i lavoratori delle centrali di quella zona sono stati fatti spostare in zone di sicurezza all’interno della struttura.
Anche la Tohoku Electric Power, società che gestisce la centrale di Onagawa, ha asserito che l’impianto da loro amministrato non presenta irregolarità.
Il primo ministro Noda, appena appreso la notizia, ha interrotto la sua campagna elettorale per recarsi a Tokyo e accertarsi personalmente della situazione. Le votazioni in Giappone si svolgeranno domenica 16 dicembre.
Per precauzione i servizi offerti dei treni al alta velocità Shinkansen sono stati sospesi.
A distanza di un anno e mezzo questo terribile incubo, seppur in maniera leggera e senza danni, ha fatto il suo ritorno.
Fortunatamente questa volta il grande Samurai ha fronteggiato il nemico con grande preparazione e sicurezza! Speriamo solo che non si verifichino altre scosse!
Forza Giappone! Noi siamo con te!
